Marcello VenezianiGiornalista |

La necessità di un nuovo soggetto come il Centro studi elettricità è legata all’affermarsi dei nuovi media che in modo esponenziale, incontrollabile e orizzontale diffondono informazione, cultura, politica, arte, gossip scardinando le vecchie categorie della comunicazione.
Il centro studi elettricità si configura come un soggetto "leggero" che si esprime attraverso un coordinatore, un comitato scientifico, un circuito di associazioni e un sito strutturato secondo i più avanzati linguaggi di programmazione e delle ultime tendenze.
Il centro studi elettricità si occuperà dei nuovi media - internet/radio/web tv, aggregatori blog e podcasting- e culture giovanili eseguendo un monitoraggio periodico e intervenendo nel dibattito culturale e sociale in essere tra i principali soggetti interessati.
Osservare, comprendere, sintetizzare e definire la nuova comunicazione che si presenta rivoluzionaria nella sua propagazione libera da filtri, pregiudizi e ideologie. Questi gli scopi prioritari del centro studi elettricit?.
Il centro studi elettricità si farà promotore di convegni, analisi, confronti tra intellettuali, filosofi ed esperti della comunicazione, usando il sito come agorà virtuale. Un faro per orientarsi negli "oceani digitali" della rete.
Luned? 18 dicembre 2006 ore 15.30
Presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università "La Sapienza" di Roma in via Eudossiana, 18 si terrà la presentazione del Centro Studi Elettricità.
Intervengono
Giampaolo Rossi, presidente di RaiNet
Roberto Genovesi, vicedirettore RaiSat Ragazzi
Gino Agnese, presidente della Quadriennale
Giorgia Meloni, vicepresidente Camera dei Deputati
Andrea Mancia, Tocque-ville.it
Cristiano Rosponi, presidente Fondazione Cesar
Mario Sechi, vicedirettore de Il Giornale
Tullio Bucciarelli, preside Facoltà di Ingegneria
Coordina
Marina Bellini, direttrice di Piùblog
Digital.Life è il rapporto che descrive come si trasforma l’esistenza dei netizen. La Rete sarà sempre più ubiqua e pervasiva: i servizi saranno disponibili sempre e ovunque, a fronte di sempre pi? frequenti incursioni nella sfera privata.
E’ stato presentato Digital.Life, il rapporto 2006 di International Telecommunication Union (ITU), l’organizzazione ONU delle TLC, che in molti auspicano possa diventare l’arbitro che guiderà lo sviluppo della Rete. Digital.Life offre una panoramica completa e complessa della vita e delle questioni cruciali per la Rete di oggi e di domani.
E’ una Rete "allargata", quella analizzata in Digital.Life: industria TLC, Internet, broadcaster e fornitori di contenuti convergono in un mercato digitale globale che nel 2005 valeva 3,13 miliardi di dollari. E’ un mercato in cui la coopetition è cruciale, almeno quanto è cruciale il ruolo dei prosumers consapevoli. Per questo Digital.Life analizza la realtà attuale in una prospettiva integrata, non trascurando di mettere in luce le tendenze che emergono "dal basso".